Un locale storico
Il Bar Quadronno è a Milano un locale storico. E’ riconosciuta da tutti come la prima paninoteca aperta fino a tarda ora della città. La prima, in quanto è dal 1964, anno in cui il suo inventore, tale Faravelli, barman di qualificata esperienza e riconosciuta bravura, si inventò il panino imbottito con squisitezze gastronomiche e salsine varie, oppure novità incredibili per quegli anni, come il panino o la tartina al salmone affumicato, oppure ancora miti e leggende come il panino al prosciutto di scimmia, che in realtà non era altro che un prosciuttino di camoscio.
Sino ad allora chiedere un panino al bar a Milano significava accontentarsi della michetta con salame, oppure prosciutto e formaggio. Da allora è stato un crescendo di successi, che hanno consacrato negli anni ’70 e ’80 la paninoteca come un luogo culto della Milano notturna.

Frequentatissimo dal mondo dello spettacolo e di conseguenza da tutti quelli che cercavano di vivere le notti che contano, la notorietà del Bar Quadronno, nonostante le piccolissime dimensioni e i pochi posti a sedere, (allora il bar aveva 3 vetrine e cinque tavolini) ha cominciato a crescere di anno in anno sino a valicare prima i confini cittadini e regionali, per poi essere conosciuto come mitico Bar paninoteca in tutta Italia.

Anni 70
Verso la fine degli anni ’70 il locale è stato rilevato da una nuova proprietà che ha provveduto ad una prima ristrutturazione dandogli un abito tutto in legno con la caratteristica dell’interno di una botte dove vi erano situate sino al soffitto migliaia di bottiglie di vino e liquori. Dal soffitto pendevano spesso prosciutti e salumi vari.
Attuale proprietà
Ai primi anni ottanta, precisamente nel 1981, inizia il corso dell’attuale proprietà, con la gestione della famiglia Colucci, che ha avuto il merito di saper conservare per oltre 40 anni il buon nome del locale.
Durante l’attuale gestione il Bar Quadronno ha avuto ben due trasformazioni. Dapprima un allungamento con l’aggiunta di due vetrine e il nuovo arredo, successivamente l’ampliamento con la nuova saletta ed un’altra vetrina sul corso di Porta Vicentina. Da ultimo l’apertura del Quadronno Garden, una saletta che vuole avere un sapore green.
Attuale proprietà
Ai primi anni ottanta, precisamente nel 1981, inizia il corso dell’attuale proprietà, con la gestione della famiglia Colucci, che ha avuto il merito di saper conservare per oltre 40 anni il buon nome del locale.
Durante l’attuale gestione il Bar Quadronno ha avuto ben due trasformazioni. Dapprima un allungamento con l’aggiunta di due vetrine e il nuovo arredo, successivamente l’ampliamento con la nuova saletta ed un’altra vetrina sul corso di Porta Vicentina. Da ultimo l’apertura del Quadronno Garden, una saletta che vuole avere un sapore green.
Frequentatissimo dal mondo dello spettacolo e di conseguenza da tutti quelli che cercavano di vivere le notti che contano, la notorietà del Bar Quadronno, nonostante le piccolissime dimensioni e i pochi posti a sedere, (allora il bar aveva 3 vetrine e cinque tavolini) ha cominciato a crescere di anno in anno sino a valicare prima i confini cittadini e regionali, per poi essere conosciuto come mitico Bar paninoteca in tutta Italia.

Anni 70
Verso la fine degli anni ’70 il locale è stato rilevato da una nuova proprietà che ha provveduto ad una prima ristrutturazione dandogli un abito tutto in legno con la caratteristica dell’interno di una botte dove vi erano situate sino al soffitto migliaia di bottiglie di vino e liquori. Dal soffitto pendevano spesso prosciutti e salumi vari.
Quadronno Bag
Se seguite le Instagram Stories di Matthieu Blazy, avrete notato che spesso trascorre i pomeriggi al Bar Quadronno, un locale che nulla ha a che fare con i tipici luoghi di tendenza di Milano. Con il suo arredo rustico e una testa di cinghiale come decorazione, il bar è lontano dai ristoranti esclusivi o dalle location glamour. Eppure, il direttore creativo di Bottega Veneta, non ha potuto resistere al fascino “Vecchia Milano” di uno dei bar più antichi e più conosciuti a Milano, dedicandogli una borsa: la “Quadronno Bag”.
Dagli ’80 ad Oggi
Ai primi anni ottanta un nuovo passaggio di mani che ha portato all’attuale proprietà, con la gestione di Angelo Gangitano prima e di Angelo Costantini poi, che hanno avuto il merito di saper conservare per oltre 40 anni il buon nome del locale.
Innumerevoli tentativi di imitazione
Si può dire che è anche la paninoteca con la lista dei panini che vanta innumerevoli tentativi di imitazioni, infatti gli abituali ghiottoni, milanesi e non, avranno notato che i nomi dei panini ma soprattutto i loro ingredienti appaiono come per incanto nelle liste di altri locali ormai anche loro conosciuti e ben frequentati a Milano. Ma è bene ricordare che tutti i nomi e gli ingredienti piacevolmente elaborati, (come l’omnipresente Praga Completo) nascono da quella antesignana lista elaborata da Faravelli nel lontano 1964.

Dagli ’80 ad Oggi
Ai primi anni ottanta un nuovo passaggio di mani che ha portato all’attuale proprietà, con la gestione di Angelo Gangitano prima e di Angelo Costantini poi, che hanno avuto il merito di saper conservare per oltre 40 anni il buon nome del locale.

Innumerevoli tentativi di imitazione
Si può dire che è anche la paninoteca con la lista dei panini che vanta innumerevoli tentativi di imitazioni, infatti gli abituali ghiottoni, milanesi e non, avranno notato che i nomi dei panini ma soprattutto i loro ingredienti appaiono come per incanto nelle liste di altri locali ormai anche loro conosciuti e ben frequentati a Milano. Ma è bene ricordare che tutti i nomi e gli ingredienti piacevolmente elaborati, (come l’omnipresente Praga Completo) nascono da quella antesignana lista elaborata da Faravelli nel lontano 1964.

Un locale storico
Il Bar Quadronno è a Milano un locale storico. E’ riconosciuta da tutti come la prima paninoteca aperta fino a tarda ora della città. La prima, in quanto è dal 1964, anno in cui il suo inventore, tale Faravelli, barman di qualificata esperienza e riconosciuta bravura, si inventò il panino imbottito con squisitezze gastronomiche e salsine varie, oppure novità incredibili per quegli anni, come il panino o la tartina al salmone affumicato, oppure ancora miti e leggende come il panino al prosciutto di scimmia, che in realtà non era altro che un prosciuttino di camoscio.

Sino ad allora chiedere un panino al bar a Milano significava accontentarsi della michetta con salame, oppure prosciutto e formaggio. Da allora è stato un crescendo di successi, che hanno consacrato negli anni ’70 e ’80 la paninoteca come un luogo culto della Milano notturna.
Attuale proprietà
Ai primi anni ottanta, precisamente nel 1981, inizia il corso dell’attuale proprietà, con la gestione della famiglia Colucci, che ha avuto il merito di saper conservare per oltre 40 anni il buon nome del locale.

Quadronno Bag
Se seguite le Instagram Stories di Matthieu Blazy, avrete notato che spesso trascorre i pomeriggi al Bar Quadronno, un locale che nulla ha a che fare con i tipici luoghi di tendenza di Milano. Con il suo arredo rustico e una testa di cinghiale come decorazione, il bar è lontano dai ristoranti esclusivi o dalle location glamour. Eppure, il direttore creativo di Bottega Veneta, non ha potuto resistere al fascino “Vecchia Milano” di uno dei bar più antichi e più conosciuti a Milano, dedicandogli una borsa: la “Quadronno Bag”.
Frequentatissimo dal mondo dello spettacolo e di conseguenza da tutti quelli che cercavano di vivere le notti che contano, la notorietà del Bar Quadronno, nonostante le piccolissime dimensioni e i pochi posti a sedere, (allora il bar aveva 3 vetrine e cinque tavolini) ha cominciato a crescere di anno in anno sino a valicare prima i confini cittadini e regionali, per poi essere conosciuto come mitico Bar paninoteca in tutta Italia.

Anni 70
Verso la fine degli anni ’70 il locale è stato rilevato da una nuova proprietà che ha provveduto ad una prima ristrutturazione dandogli un abito tutto in legno con la caratteristica dell’interno di una botte dove vi erano situate sino al soffitto migliaia di bottiglie di vino e liquori. Dal soffitto pendevano spesso prosciutti e salumi vari.
Frequentatissimo dal mondo dello spettacolo e di conseguenza da tutti quelli che cercavano di vivere le notti che contano, la notorietà del Bar Quadronno, nonostante le piccolissime dimensioni e i pochi posti a sedere, (allora il bar aveva 3 vetrine e cinque tavolini) ha cominciato a crescere di anno in anno sino a valicare prima i confini cittadini e regionali, per poi essere conosciuto come mitico Bar paninoteca in tutta Italia.

Anni 70
Verso la fine degli anni ’70 il locale è stato rilevato da una nuova proprietà che ha provveduto ad una prima ristrutturazione dandogli un abito tutto in legno con la caratteristica dell’interno di una botte dove vi erano situate sino al soffitto migliaia di bottiglie di vino e liquori. Dal soffitto pendevano spesso prosciutti e salumi vari.
Quadronno Bag
Se seguite le Instagram Stories di Matthieu Blazy, avrete notato che spesso trascorre i pomeriggi al Bar Quadronno, un locale che nulla ha a che fare con i tipici luoghi di tendenza di Milano. Con il suo arredo rustico e una testa di cinghiale come decorazione, il bar è lontano dai ristoranti esclusivi o dalle location glamour. Eppure, il direttore creativo di Bottega Veneta, non ha potuto resistere al fascino “Vecchia Milano” di uno dei bar più antichi e più conosciuti a Milano, dedicandogli una borsa: la “Quadronno Bag”.
Dagli ’80 ad Oggi
Ai primi anni ottanta un nuovo passaggio di mani che ha portato all’attuale proprietà, con la gestione di Angelo Gangitano prima e di Angelo Costantini poi, che hanno avuto il merito di saper conservare per oltre 40 anni il buon nome del locale.
Durante l’attuale gestione il Bar Quadronno ha avuto per ben due trasformazioni. Dapprima un allungamento con l’aggiunta di due vetrine e il nuovo arredo, successivamente l’ampliamento con la nuova saletta ed un’altra vetrina sul corso di Porta Vicentina. Da ultimo l’apertura del Quadronno Garden, una saletta che vuole avere un sapore green.
Innumerevoli tentativi di imitazione
Si può dire che è anche la paninoteca con la lista dei panini che vanta innumerevoli tentativi di imitazioni, infatti gli abituali ghiottoni, milanesi e non, avranno notato che i nomi dei panini ma soprattutto i loro ingredienti appaiono come per incanto nelle liste di altri locali ormai anche loro conosciuti e ben frequentati a Milano. Ma è bene ricordare che tutti i nomi e gli ingredienti piacevolmente elaborati, (come l’omnipresente Praga Completo) nascono da quella antesignana lista elaborata da Faravelli nel lontano 1964.

Dagli ’80 ad Oggi
Ai primi anni ottanta un nuovo passaggio di mani che ha portato all’attuale proprietà, con la gestione di Angelo Gangitano prima e di Angelo Costantini poi, che hanno avuto il merito di saper conservare per oltre 40 anni il buon nome del locale.
Durante l’attuale gestione il Bar Quadronno ha avuto per ben due trasformazioni. Dapprima un allungamento con l’aggiunta di due vetrine e il nuovo arredo, successivamente l’ampliamento con la nuova saletta ed un’altra vetrina sul corso di Porta Vicentina. Da ultimo l’apertura del Quadronno Garden, una saletta che vuole avere un sapore green.

Innumerevoli tentativi di imitazione
Si può dire che è anche la paninoteca con la lista dei panini che vanta innumerevoli tentativi di imitazioni, infatti gli abituali ghiottoni, milanesi e non, avranno notato che i nomi dei panini ma soprattutto i loro ingredienti appaiono come per incanto nelle liste di altri locali ormai anche loro conosciuti e ben frequentati a Milano. Ma è bene ricordare che tutti i nomi e gli ingredienti piacevolmente elaborati, (come l’omnipresente Praga Completo) nascono da quella antesignana lista elaborata da Faravelli nel lontano 1964.

Innumerevoli tentativi di imitazione
Si può dire che è anche la paninoteca con la lista dei panini che vanta innumerevoli tentativi di imitazioni, infatti gli abituali ghiottoni, milanesi e non, avranno notato che i nomi dei panini ma soprattutto i loro ingredienti appaiono come per incanto nelle liste di altri locali ormai anche loro conosciuti e ben frequentati a Milano. Ma è bene ricordare che tutti i nomi e gli ingredienti piacevolmente elaborati, (come l’omnipresente Praga Completo) nascono da quella antesignana lista elaborata da Faravelli nel lontano 1964.
Storia del fotografo
Ai primi anni ottanta (precisamente nel 1981) un nuovo passaggio di mani che ha portato l’attuale proprietà, con la gestione di Angelo Gangitano che ha avuto il merito di saper conservare per ben 25 anni il buon nome del locale.
Durante l’attuale gestione il Bar Quadronno ha avuto per ben due trasformazioni. Dapprima un allungamento con l’aggiunta di due vetrine e il nuovo arredo, successivamente l’ampliamento con la nuova saletta ed un’altra vetrina sul corso di Porta Vicentina.
Un locale storico
Il Bar Quadronno è a Milano un locale storico. E’ riconosciuta da tutti come la prima paninoteca aperta fino a tarda ora della città. La prima, in quanto è dal 1964, anno in cui il suo inventore, tale Faravelli, barman di qualificata esperienza e riconosciuta bravura, si inventò il panino imbottito con squisitezze gastronomiche e salsine varie, oppure novità incredibili per quegli anni, come il panino o la tartina al salmone affumicato, oppure ancora miti e leggende come il panino al prosciutto di scimmia, che in realtà non era altro che un prosciuttino di camoscio.
Sino ad allora chiedere un panino al bar a Milano significava accontentarsi della michetta con salame, oppure prosciutto e formaggio. Da allora è stato un crescendo di successi, che hanno consacrato negli anni ’70 e ’80 la paninoteca come un luogo culto della Milano notturna. Frequentatissimo dal mondo dello spettacolo e di conseguenza da tutti quelli che cercavano di vivere le notti che contano, la notorietà del Bar Quadronno, nonostante le piccolissime dimensioni e i pochi posti a sedere, (allora il bar aveva 3 vetrine e cinque tavolini) ha cominciato a crescere di anno in anno sino a valicare prima i confini cittadini e regionali, per poi essere conosciuto come mitico Bar paninoteca in tutta Italia.
Anni 70-80
Verso la fine degli anni ’70 il locale è stato rilevato da una nuova proprietà che ha provveduto ad una prima ristrutturazione dandogli un abito tutto in legno con la caratteristica dell’interno di una botte dove vi erano situate sino al soffitto migliaia di bottiglie di vino e liquori. Dal soffitto pendevano spesso prosciutti e salumi vari.
Ai primi anni ottanta (precisamente nel 1981) un nuovo passaggio di mani che ha portato l’attuale proprietà, con la gestione di Angelo Gangitano che ha avuto il merito di saper conservare per ben 25 anni il buon nome del locale.
Durante l’attuale gestione il Bar Quadronno ha avuto per ben due trasformazioni. Dapprima un allungamento con l’aggiunta di due vetrine e il nuovo arredo, successivamente l’ampliamento con la nuova saletta ed un’altra vetrina sul corso di Porta Vicentina.
Innumerevoli tentativi di imitazione
Si può dire che è anche la paninoteca con la lista dei panini che vanta innumerevoli tentativi di imitazioni, infatti gli abituali ghiottoni, milanesi e non, avranno notato che i nomi dei panini ma soprattutto i loro ingredienti appaiono come per incanto nelle liste di altri locali ormai anche loro conosciuti e ben frequentati a Milano. Ma è bene ricordare che tutti i nomi e gli ingredienti piacevolmente elaborati, (come l’omnipresente Praga Completo) nascono da quella antesignana lista elaborata da Faravelli nel lontano 1964.
